THE END (Can): “Transfer Trachea Reverberations From Point: False Omniscient” MCd 2001 Re-Define

THE END (Can):

La copertina del disco di The End rappresenta un paio di radici in primo piano… O potrebbe essere qualcosa come un insetto al microscopio o anche qualcos’altro, non saprei, comunque stilisticamente comunque altrettanto vicino a Release che a Relapse. Questo vale anche per la musica.
Non sono un super fan della nuova scena Hard-Core, Post-Core, Power Violence o come si chiama oggi, per me il genere HC ha dato il massimo dei suoi frutti negli anni ’80, proprio come il Thrash Metal, a mio avviso tutto quello che sta venendo proposto in questi giorni con tanto clamore non Š latro che quello che gli Americani definirebbero “gimmik”. C’Š comunque da dire la capacit… di variare e creare atmosfere di oscurit… e schizofrenia di questi gruppi Š davvero notevole. Se dovessi cercare di definire The End senza ricadere immediatamente nel paragonarli a Dillinger, direi che la loro musica combina i primi Candiria per ossessivit… e atmosfere di indefinibile paranoia, Human Remains per ecleticit… e uso continuo di chitarre discordanti/disarmoniche e passaggi ultra-tecnici, e Agoraphobic Nosebleed, Coalesce, Botch e cos via per quanto riguarda lo stile vocale (urla terrificanti a squarciagola) e grosso modo come punto di rifernimento stilistico.
L’album Š raffinato, anche tecnicamente ineccepibile, con tanto di sfumature fusion, sospiri e lunghe parti sperimentali, ascoltandolo si viene trascinati un un tunnel infinito… consiglio di leggere i testi mentre ascoltate l’album, se volete immergervi in questo limbo di vetri e cotone… L’atmosfera che ne deriva Š inqueitante, ambigua, isterica eppure fondamentalmente malinconica, squisitamente avant-garde. Un album complesso e maturo forse, anche se, a quato punto, devo iniziare a muovere la mia critica: vorrei permettermi di affermare che a volte risulta semplice produrre qualcosa di apparentemente avanzato rifacendosi a schemi collaudati da un migliaio di altri gruppi, come l’essenzialit… del design, le linee nitide, le schitarrate apparentemente fuori accordatura, il contrapporsi continuo di urla a squarciagola e sussurri… per costruire un gruppo come questo basta prendere qualche foto in bianco e nero con una quintalata di sfocatura, qualche maglietta color pastello, e un paio di foto di oggetti qualunque scattate a 2 centimetri dimodochŠ non si capisca che cazzo si sta guardando (se non ci credete guardavi la pagina delle nuove uscite Release). Non vorrei pronunciarmi a criticare un genere musicale tout-court, ma a volte questo tipo di musica mi sembra un poco pretenziosa, come se volessero mostrare che per sperimentare e mostrare la propria intelligenza dovessero seguire certi schemi precisi… io personalmente credo che ci siano state molte piu innovazioni stilistiche in gruppi grezzi come le pietre come Possessed e Nuclear Death che non in mille gruppi Postcore. Mah, devo concludera ancora una volta un po’ come Pilato, per evitare di farmi prednere troppo: se siete fanatici per la nuova scena HC tanto spinta da Relapse negli ultimi anni come Dillinger ecc, immagino questo album sar… una chicca imperidibile. Per essere suonato bene Š davvero perciso, pulito, allo stesso tempo emotivo e disperato ma anche gelido e distaccato… Dipende dai gusti. Io preferisco ancora Verbal Abuse e Minor Threat.

Vote: 4.5

FORNICATION (Fra): “Sektanic Neocide” Cd 2002 Battlesk`rs

FORNICATION (Fra):

Primo Cd per i francesi Fornication, di loro avevo alcune vecchie cassette e avevo anche fatto la copertina per una split tape con i conterranei Curse…non mi avevano mai detto pi—di tanto, ma di questo cd avevo sentito parlare davvero bene…mh…ad essere onesto a parte il suono notevolemnte migliorato, non mi sembra ci siano stati dei progressi reali, o forse sono solo io che non sono proprio portato per il loro ultra minimale Black Metal. Si passa da pezzi veloci a pezzi lenti / mid tempo, dove cmq un certo rozzume prevale. La confezione e soprattutto la copertina mi sembra la cosa migliore del disco,cmq provate a dargli un ascolto, come ho detto forse sono solo io che non riesco a farmeli piacere.

Vote: 5.9

PRIMIGENIUM (Prt): “Intolerance” Cd 2002 Drakkar

PRIMIGENIUM (Prt):

Il lungamente annunciato ritorno di Primigenium ?Intolerance? Š finalmente fuori…Devo ammettere di avere sempre apprezzato il gruppo spagnolo ( specialmente il sette pollici su End All Life), ma questo nuovo album spazza via ogni cosa che il gruppo abbia registrato in precedenza. Disco Black Metal completo, voce assolutamente priva di una qualsiasi musicalit… o ?grazia?, ritmi serrati , suoni freddi, ma non per questoprivi di spessore, melodie ossessive e caotiche…Sicuramente saranno ancora ignorati per via della loro provenienza, e ci• la dice lunga sullo stato della ?scena?. Per concludere i testi non si discostano da quello che sono le tematiche tipiche BM (questa non vuole essere una critica, anzi , i testi sono davvero belli), e la confezione nella sua semplicit… risulta essere davvero calzante col disco. Cover di Blasphemy e indovinate di che pezzo ??? Bravi…?Demoniac? (dopo SOL, Black Witchery, Deathsquadron…)

Vote: 7.5

ROTTEN SOUND (Fin): “Murderworks” Cd 2002 Deathvomit

ROTTEN SOUND (Fin):

Dopo otto anni di album, singoli e split piu o meno validi, ecco che con Targets (uscito per Deathvomit la sussidiaria di Necropolis dedita a Grind e Death) i ROTTEN SOUND raggiungono il loro apice di maturit… compositiva e allo stesso tempo di compattezza e violenza spaventosa… non ci penserei due volte ad affermare che questo Š stato il disco grind dell’anno 2002, probabilmente non sentivo tale ferocia in un gruppo grindcore da un bel po’ di tempo, l’album Š allucinante, toglie il fiato da gran che Š veloce e bastardo. Una critica che si pu• tendere a muovere a questo album Š che le chitarre non sono piene come piace al buon metallaro, io penso che il suono sia grezzo e tagliente il giusto, a volte il suono tende ad impastarsi ma fa parte del gioco, la batteria rimane sempre nitida per cui non si arriva mai a pastoni di suono informi. Una cosa particolarmente apprezzabile in questo album Š il suo groove continuo, incessante, pervasivo. I riff semplici il giusto perchŠ possano rimanere impressi al primo ascolto, ma allo stesso tempo in costante evoluzione, si tratta davvero di un album che si pu• ascoltare 3 volte di fila senza che stanchi. La voce Š piena senza essere un grugnito alla SIKFUK/GORATORY ecc., abbastanza dinamica perchŠ si adatti ad un genre cosi veloce. Grindcore spaccossa comunque, in questo album i ROTTEN SOUND mi ricordano un poco gli EXHUMED di Slaughtercult e BIRDFLESH (che con Night of the Ultimate Mosh hanno donato al mondo un altro disco Grind davvero da urlo). Il Cd contiene anche 3 filmati in diversi formati video, che raffigurano il gruppo live con tanto di maglie bianche inzuppate di sangue. Inutile dire che fanno paura anche dal vivo… Murderworks Š anche stato ristampato in vinile dalla Merciless lo stesso anno (2002). Per i curiosi: i ROTTEN SOUND erano in principio un progetti di un vecchio gruppo Death Metal chiamato VOMITURITION. Oggi nella line up militano membri di And Oceans… e Black Dawn.

Vote: 9.8

BILE (Hol): “The Shed” MCd 2000 So It Is Done

BILE (Hol):

BILE Š il nome del side project all-out-Goregrind degli INHUME, grandissimo gruppo Olandese con due cantanti (uno dei quali ha militato nei SINISTER prima dell’arrivo di Rachel) da poco su Osmose prod. Rispetto a INHUME il gruppo non concentra le proprie sonorit… su tempi sempre velocissimi, incalzanti, ma per lo pi— sul suono putrido, mid-tempo, massiccio che spesso mi riporta a primi DEAD INFECTION, COCK AND BALL TORTURE e alle parti pi— granitiche dei MORTICIAN (tipo “Extinction of Mankind”).. Anche INHUME comunque hanno parti squistamente splatter di bastbeat continui nella tradizione di classici come GUT. La voce, catarrosa e satura di effetti oltre ogni possibile credibilit… piazza BILE molto piu a fondo all’interno della nuova scuola Goregrind come anche Sublime Cadaveric Decomposition (sempre su Osmose).

Vote: 9.2

REPULSION (USA-Mi): “Horrfied” 2Cd 2003 Relapse

REPULSION (USA-Mi):

E’ un po’ di tempo che Relapse si dedica al “ripescaggio” di alcune band seminali del genere Punk (Broken Bones), Hard Core (Siege), e Grind/Death (ad es. Hemdale e il qui presente Repulsion). In tutti i casi la buona disponibilit… finanizaria e un gusto innegabile in fatto di layout hanno reso queste discografie uscite degne di essere acquistate soprattutto per coloro che vogliono sentire una raccolta completa del materiale di questi gruppi (alcuni pezzi sono davvero difficili da reperire). In questo caso Relapse si ripete sui Repulsion, in quanto aveva gi… ristampato l’album (originalmente uscito nel 1989 per l’etichetta di Jeff Walker e Bill Steer dei Carcass, ma regsitrato ben 3 anni prima … ) qualche anno fa con una strana copertina blu, variante dello zombie dell’originale (qui a fianco). Relapse fu anche responsabile di un 7″ nella magnifica seria Relapse singles (che comprendeva anche grandissimi singoli di Mortician, Goreaphobia, Incantation, Exit 13 ecc.). In ogni caso tutto il materiale immaginabile si trova racchiuso in questi due Cd, corredati di libretto contenente la storia del gruppo (dalle origini sotto il nome di Genocide e Ultraviolence, al breve periodo in cui il gruppo si fuse coi Death, allo scioglimento), commenti del cantante su ogni singolo pezzo, locandine e copertine dei demo tape. Anche volendo non posso immaginare niente di piu completo.
Per chi non ne abbia mai sentito parlare, si tratta del piu importante gruppo grindcore di tutti i tempi (assieme a mio avviso a Napalm Death, Terrorizer e Fear of God, ma in tutti questi casi le tematiche sono sempre pittosto legate a problemi sociali mentre i Repulsion sono sempre stati fontamentalmente un gruppo “splatter”…). Giusto per intenderci si tratta del gruppo che fece da spalla agli Slayer nel loro primo concerto in assoluto, e che influenz• radicalmente mostri come Napalm Death, che al tempo erano un gruppo in stile Crass, Macabre ed Impetigo nella creazione stessa del genere Grindcore, termine coniato solo un po’ dopo da Lee Dorrian. Musicalmente si tratta essenzialmente di un’evoluzione diretta di Hard Core e Punk alla Discharge, sparato a velocit… continua e senza respiro, con tanto di rullante pestato senza tregua, rullate, assoli nevrotici, voce rauca in stile Possessed, ritmiche semplici ma caratterizzate da un groove trascinante, quella scintilla di energia furiosa e groove irresistibile che ha reso speciali anche Terrorizer qualche anno dopo. Cd fondamentale che bisogna possedere, soprattutto nell’era degli mp3 e dei grinder ignoranti dell’ultim’ora tutti Cd masterizzati e webzine. Altro che Death. Cult.

Vote: 10