Archivio mensile:settembre 2015

Exthenia, Retaliatory Measures, Cannibal Accident

La settimana si conclude tra le 23 e le 2-3 di mattina (più o meno, che poi si deve prendere il treno il giorno dopo*) con l’afterparty al Monntu proprio come il venerdì.

Che dire, non è che ci sia proprio la crema del Death Metal Finlandese qui, ma magari se ne approfitta per fare due chiacchiere e farsi spennare gli ultimi euro in birre pisciose.

exthenia logo

Exthenia

Non c’è molto da dire su questo gruppo: fanno cagare.

retaliatory measures logo

Retaliatory Measures

Come linea di principio non è che suonino un genere che mi piace granché, una sorta di Death di nuovissima scuola pieno di chugs e riffoni stoppatissimi, ma neanche potrei dire che sono orrendi come gli Exthenia. Il problema è che come molti gruppi giovani che voglion prender dappertutto si parte con una base solida alla, chessò, Konkhra per poi infilarci in mezzo il giro melodico alla ultimissimi ATG. Un po’ più di intransigenza non guasterebbe a mio avviso. Notare che è un gruppo che incide per Massacre, che manco è un’etichetta piccola.

cannibal accident logo

Cannibal Accident

Ecco dopo i due filler di prima entrambi di Pori, i Cannibal Accident vengono da Turku  e non solo non sono proprio malaccio, ma suonano un genere che in tre giorni di marciume mancava, quella sorta di Death/Grind crusteggiante con riffoni sparati da headbanging senza troppo impegno, a dover dire un gruppo sparerei. Magari sono un po’ anonimi (tipico gruppo da etichetta tedesca alla Cudgel per intenderci) ma sono veloci, hanno la doppia voce, e pare poche pretese. Un buon finale.

caffè

Che dire per adesso è tutto, non so se documenterò il concerto DURANTE o DOPO il soggiorno, anche perchè quando sarò su voglio provare un po’ di marciumi locali come la sahti e le patate con salsa di burro e alici quindi i tempi morti non saranno tantissimi. Vedremo.

 

*tipiche parole che in passato hanno anticipato notti completamente in bianco

Lantern, Lubricant, Rippikoulu

Tra la fine del concerto dei Galvanizer verso 18.00 circa (suppongo) e il concerto dei Depravity alle 22.30 ci si sposta in sto Bar Kino per Lantern/Lubricant/Rippikoulu, locale che a veder le foto su Google Images dentro non pare neppure il diavolo, da fuori si presenta così.

barkinoA me onestamente par di ricordare che i Lubricant fossero un filo meglio conosciuti quei tempi, ma magari era perché ai tempi Morbid aveva una distribuzione abbastanza capillare e i Cd si trovavano bene (per lo più tra gli usati a onor del vero), comunque sia prima delle ristampe i Rippikoulu di Valkeakoski erano un gruppo che magari in Finlandia culto e tutto il resto ma qui da noi prima dell’anno scorso mai sentiti neanche na mezza volta, salvo qualche lunghissima tapetrading list (un giorno se a qualcuno interessa posso spiegare di che si trattava) o magari nella sezione demo tape di qualche fanzine finlandese. Gira voce che dovessero stampare un 7″ su Seraphic Decay al tempo. Se fosse successo, e visto che comunque l’etichetta aveva un botto di gruppi finlandesi in roster, forse avrei capito meglio la scaletta. Comunque adesso Lubricant e Rippikoulu stan pari come uscite quindi a mettere i Rippy come come headliner sarà stato determinante l’EP dell’anno scorso.

Lantern

Lantern

Ad aprire il concerto al Kino saranno questi (pare abbastanza quotati) Lantern di Kuopio. Musicalmente forse assieme a Demilich sono quelli con il suono più personale e distinguibile di tutto il fest, anche se devo dire che il cantato non mi convince granché, un po’ troppo in bilico sul pulito soprattutto per un gruppo Finnish. Comunque i pezzi sono davvero un viaggio continuo attraverso i generi e stili, e senza far risaltare particolari forzature. Lunghi, scritti benissimo, con influenze che vanno da Unholy a Master’s Hammer a Sigh a boh, davvero ogni 10 secondi me ne viene in mente qualcun altro solo per rendermi conto che in realtà le similitudini sono per lo più relative all’atmosfera creata che non a qualche reale similitudine compositiva. Questi gruppi un po’ “spinti” sul versante creativo generalmente si possono giudicare con precisione solo vedendoli live, possono essere una cagata assurda come qualcosa di molto, molto interessante. Gruppo che mi vedrò volentieri.

Lubricant

 

Lubricant

Ai tempi del demo (almeno dell’ultimo “Swallow the Symmetric Swab” i Lubricant di Nokia già suonavano un tipo di Death Metal con forti influenze sia “Death’n Roll” (termine in realtà uscito molto dopo, in sta roba son stati pionieri) con blastate alla Carcass e raccordi in stile My Dying Bride/primi Paradise Lost. Con l’uscita dell’Ep su Morbid le cose si sono affermate in maniera ancora più netta, in un paio d’anni e con un’etichetta alle spalle questi gruppi tendevano a mettersi in riga e a tirare fuori il loro sound in fretta. A me ad essere onesto non piacevano moltissimo ne’ agli albori ne’ quando usci “Nookleptia”, che comunque presi solo per completezza d’inventario. Però boh, si non male nell’insieme, con gli anni si diventa meno intransigenti suppongo. Diciamo che se ci avessero messo Demigod, Adramelech o Disgrace (a fare i pezzi vecchi) forse avrei preferito.

Rippikoulu

Rippikoulu

Eccoli qui. Il gruppo che sta riscuotendo una fama mai avuta con tutti gli interessi e vent’anni di ritardo al punto da essere un po’ headliner anche nel fest. Niente da dire su “Musta Seremonia”, una roba mostruosa dai suoni più pesanti mai sentiti, Death/Doom di quello buono e con quella vena davvero depressiva tipico solo di questo angolo del mondo. E tutto sommato neanche nulla da dire su “Ulvaja” che a vent’anni dallo scioglimento del gruppo riprende da dove era arrivato aggiungendo una dose a mio avviso non proprio indifferente di Skepticism, con tanto di tastiere evocative di background, ma sempre coi suoni grantici e voce cupissima. Ad essere onesti di gruppi come i Rippikoulu 2.0 ce ne sono diversi, altrettanto talentuosi, ma per il loro background e comunque perché un po’ sono anche stati pionieri sul campo non posso non vederli con massimo interesse.

 

Depravity, Festerday, Necropsy, Skepticism

Si conclude l’evento principale con un peso “medio” e tre “massimi”, il tutto ovviamente virgolettatissimo perché insomma siam seri, quanto “grossi” possono essere come nomi anche solo gli Skepticism che forse sono quelli nel fest che presumo vendano di più? Poi sarei curioso di vedere le statistiche di vendita della Svart che pare in Finlandia si stia accaparrando un po’ tutto, ma la percezione è che nessuno di questi gruppi faccia numeri incredibili, insomma. Meglio così, sia chiaro.

Comunque ecco gli ultimi gruppi del’evento principale.

Festerday

FESTERDAY

Gruppone fondato nel 1990 a Pietarsaari nel pieno fiorire di marcescenze finlandesi, completamente persi di vista quando cambiarono in …And Oceans anche perché il genere che suonavano in quell’ambito mi fa tuttora abbastanza orrore. Ho nella mancolista già da un pezzo la raccolta uscita a maggio su Svart di tutto il loro vecchio materiale, una “omnibus” che contiene i vari demo ecc. tra l’altro anche su vinile (triplo!). Gruppaccio Death Metal con influenze filo-carcassiane (abbastanza evidenti sin dal nome d’altronde) che tra dopo una riformazione abbastanza recente (2013) ha accentuato ancora di più la componente grindcore, i nuovi pezzi a tratti mi ricordano anche roba alla The County Medical Examiners, ma con distorsione svedese. Yummy.

Depravity

DEPRAVITY

Beh di questo gruppo ho ben poco da dire, forse il loro “Silence of the Centuries” è uno dei miei dieci album preferiti di tutti i tempi, capolavoro, opera d’arte assoluta, sunto di un’intera generazione di musica fondata sulla putredine, suoni soffocanti, un Death Doom fatto in maniera totalmente diversa dal solito, con sonorità perfettamente fuse tra loro e non solo alternate, una chimica perfetta che solo Autopsy e pochissimi altri sono riusciti a creare con tale precisione. Se i Demilich sono i fuoriclasse e i Purtenance la parte più brutale del sound Finlandese, i Depravity (Pirkkala) sono a mio avviso l’incarnazione perfetta di TUTTO quel che ci sta in mezzo, non c’è una sola cosa fuori posto nel loro EP su Adipocere a partire dalla copertina agghiacciante di Turkka Rantanen che tra l’altro ha rivisitato per la raccolta su The Crypt/Dark Descent (ma a mio avviso non ce n’era bisogno). Un gruppo da 10/10 al quale non mi sento di recriminare nulla. Mostruosi.

Necropsy

NECROPSY

A dire il vero i Necropsy (Lahti) che ricordo io sono quelli su Seraphic Decay, quelli del leggendario split con Demigod (a memoria l’unico 12″ dell’etichetta) e del 7″ “Never to Be Forgotten” (l’unico con logo metallico o ricordo male?), anche se ho sentito – devo ammettere e con il capo cosparso di cenere con poca attenzione – alcuni pezzi qui e li dopo la reunion del 2011. Inizialmente un gruppo tradizionalissimo, per lo più mid tempo, con vociazza gutturale e qualche sprazzo Autopsy/Morbid Angel qui e li (forse più evidenti ai tempi dei tanti demo), generalmente non melodici ma con lunghi intermezzi sparsi che mantenevano il sound un po’ più aperto. Ora devo dire che rispetto a Depravity, Purtenance e altri forse mi piacciono un po’ meno, ma rimane un gruppo da vedere assolutamente. Ho sentito i pezzi promo su Xtreem e non capisco bene cos’è che non mi piacque al primo ascolto, perché è roba ben più che interessante, in fondo non troppo distante da quello che facevano 25 anni fa, il che è solo un bene.

Skepticism

SKEPTICISM

Degli Skepticism che si può dire? Forse il più grande gruppo “Funeral” Doom di sempre, a me piacciono anche forse più dei Thergothon ma poi sempre li siamo a paragonarli solo perché sono entrambi coetanei e connazionali. Tra l’altro gli Skepticism di Riihimäki hanno anche una discografia ben più consistente (5 full, cazzo) e hanno avito modo di ruotare e plasmare il proprio sound sepolcrale per anni, mentre l’altro è un gruppo durato quanto, 3-4 anni? Boh, è una bella lotta. Io non sono un fan di tutto quel che esce con questa etichetta ma nel giusto mood questo è un genere che ti appiattisce al muro. Davvero non vedo l’ora di vederli anche perché mi han detto, non so se è vero, che non fanno tantissimi live. Grandissimi, grandissimi, imperdibili.