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Exthenia, Retaliatory Measures, Cannibal Accident

La settimana si conclude tra le 23 e le 2-3 di mattina (più o meno, che poi si deve prendere il treno il giorno dopo*) con l’afterparty al Monntu proprio come il venerdì.

Che dire, non è che ci sia proprio la crema del Death Metal Finlandese qui, ma magari se ne approfitta per fare due chiacchiere e farsi spennare gli ultimi euro in birre pisciose.

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Exthenia

Non c’è molto da dire su questo gruppo: fanno cagare.

retaliatory measures logo

Retaliatory Measures

Come linea di principio non è che suonino un genere che mi piace granché, una sorta di Death di nuovissima scuola pieno di chugs e riffoni stoppatissimi, ma neanche potrei dire che sono orrendi come gli Exthenia. Il problema è che come molti gruppi giovani che voglion prender dappertutto si parte con una base solida alla, chessò, Konkhra per poi infilarci in mezzo il giro melodico alla ultimissimi ATG. Un po’ più di intransigenza non guasterebbe a mio avviso. Notare che è un gruppo che incide per Massacre, che manco è un’etichetta piccola.

cannibal accident logo

Cannibal Accident

Ecco dopo i due filler di prima entrambi di Pori, i Cannibal Accident vengono da Turku  e non solo non sono proprio malaccio, ma suonano un genere che in tre giorni di marciume mancava, quella sorta di Death/Grind crusteggiante con riffoni sparati da headbanging senza troppo impegno, a dover dire un gruppo sparerei. Magari sono un po’ anonimi (tipico gruppo da etichetta tedesca alla Cudgel per intenderci) ma sono veloci, hanno la doppia voce, e pare poche pretese. Un buon finale.

caffè

Che dire per adesso è tutto, non so se documenterò il concerto DURANTE o DOPO il soggiorno, anche perchè quando sarò su voglio provare un po’ di marciumi locali come la sahti e le patate con salsa di burro e alici quindi i tempi morti non saranno tantissimi. Vedremo.

 

*tipiche parole che in passato hanno anticipato notti completamente in bianco

Corpse Machine – Depths of the Abyss (2014)

Corpse Machine

Quando questo disco parte, il riff (nel senso che ce n’è tipo uno per l’intero pezzo) sembrerebbe anche presagire una onesta release di Average Death Metal come ce ne sono centomila altre in giro. L’Average Death Metal, genere storicamente forte in paesi come Italia, USA, Grecia e Germania è rappresentato da innumerevoli release di album (o spesso demo) che ascolti una volta e poi più, e che talvolta hanno persino il pregio di farti riscoprire gruppi che non sentivi da tempo perché qualsiasi cosa va bene purché qualcuno ti restituisca i 50 minuti di vita che hai perso ascoltando certa musica in background, possibilmente mentre facevi altro. Ormai con l’ADM ho un rapporto quasi tenero, fa parte del mio background e della mia adolescenza. Questo 5 pezzi dei Corpse Machine purtroppo non sono neppure talmente mediocri da poterli ascoltare come sottofondo mentre fai il soffritto. Non sono neanche una merda stridula come chessò, gli Striborg che strappi dal lettore con odio per cacciarli contro il muro. Nel complesso non saprei neppure se poterli giudicare un gruppo ADM. Come direbbero a Masterchef questa roba è una composizione, non un piatto. Riffaccio di base, voce da mal di gola, batteria da scimmietta di peluche coi piatti ecc. Non mi si faccia notare che ho ben recensito roba come i Gonkulator in passato perché un conto è sguazzare nel marciume e nel lo-fi, ben altro è apprezzare un “demo” come questo fatto da dieci riff da festa del liceo. Sostanzialmente non posso dare ad un Cd come questo uno zero perché tutto sommato i riff in se sono dignitosi e vabbuò anche la copertina alla fine ci sta anche se il logo pare un font scaricato da Internet. I pezzi ricordano in certi punti vagamente gli ultimi Immortal, con quelle strane armonie gelide di fondo, però poi partono gli assoli, il blast di batteria… insomma non combacia niente. L’intero sampler si trova anche su Youtube, se vi interessa.

Voto: 4
Autoprodotto