Finnish Death Metal Maniacs

Finnish Death Metal

Allora. Tra meno di un mese in Finlandia si terrà il cosiddetto Finnish Death Metal Maniacs fest. Inutile dire che se avessi pensato 25 anni fa di vedere tutta sta roba tutta assieme mi sarei ibernato apposta per svegliarmi nel futuro e chissenefrega di tutto il resto delle cose belle che la vita ti regala giorno dopo giorno. Con il Death Metal Finlandese ho sempre avuto un rapporto maniacale di amore-amore, molto di più che con l’ormai sdoganatissimo Death Svedese (che dopo il triste periodo “melodico” ha tornato ad avere un’identità ben riconoscibile). Che poi il Death Svedese andava abbastanza forte anche nei primi anni ’90, sia che si parli di Dismember o Entombed, che Cemetery o Therion, bene o male la scena era talmente gonfia che qualche chicca arrivava sempre ad etichette più o meno di rilievo. Poi anche come suoni, un po’ Maiden, un po’ Autopsy, un po’ colonna sonora di film Horror alla Coscarelli, il tutto legato dal distorsore Death Metal insomma non nego che mi piaccia quasi tutto ma il Death Svedese grosso modo lo impari a riconoscere in fretta.

Il mio amico Nicola definiva il suono Finlandese “malato”. In effetti la roba che arrivava dalla Finlandia in quel periodo era davvero tutta non solo marcia, ma aveva uno strano alone di vecchio e misterioso che in qualche modo trovavo inquietante. Non so se ero io che lo percepivo così, ma già la prima roba dei Beherit o degli Impaled Nazarene mi creavano in testa immagini di paludi putride e ghiacciate, di luoghi grigi, di uno strano alone disagio e follia. Che poi a conoscere i Finlandesi nel tempo un pochino grigi lo sono per davvero. D’altronde manco è ufficialmente parte della Scandinavia, sono un popolo insulare con una lingua assurda che manco alla lontana ricorda il Danese, lo Svedese, l’Islandese o il Norvegese. Sia culturalmente che musicalmente è proprio un mondo a parte, più Russo volendo, che non Europeo. Nel pieno del periodo del cosiddetto “tapetrading” feci incetta di gruppi Finlandesi. I demo di Xysma, Lubricant, Purtenance Avulsion, Pestigore, Necropsy, Demilich ecc. erano accomunati da un suono enormemente saturo e pesante, dove ogni cosa era distorta e cupissima, dalla voce alla vera e propria registrazione. In parte era anche una “scena” piccola e tutto sommato facile da tenere sotto controllo, se non altro perché quasi tutti i gruppi del periodo facevano la loro bella apparizione su Isten prima o poi.

Già nei primi anni novanta, quel grumo compatto e marcio che era il Death Finlandese era andato grosso modo a puttane. Xysma, Convulse, Lubricant e altri entrarono in una spirale “evolutiva” cosiddetta “death’n roll”. Demilich e Archgoat, tra i miei gruppi preferiti in assoluto, e non solo in area Finlandese, scomparirono praticamente subito dopo un magnifico esordio su Necropolis che allora mi RUBO’ i soldi spediti con vaglia internazionale per un po’ di merchandise (fortuna che almeno i dischi riuscì a prenderli almeno). Purtenance, allora su Drowned, fecero molto poco scalpore, anche se ricordo che mia madre ai tempi non li apprezzava tantissimo a volume a palla in casa eheh. Beherit impazziti dopo il periodo elettronico sfumarono nel nulla creando nel vuoto che avevano lasciato per me un alone di mistero che poi fu proprio il tizio di Isten a districare (con frasi peraltro poco lusinghiere). Di tutti forse gli Impaled Nazarene tennero un filo di più ma in tutta onestà già Suomi Finland Perkele mi fa abbastanza cagare. Poi ci saranno i soliti accusatori del “eh ma te solo e sempre i primi 1-2 dischi”. Beh si è così, i primi due Impaled Nazarene per me non si toccano, il resto va bene per pareggiare le gambe del tavolino. Cheppoi già in quel periodo la roba usciva di rado in vinile e negozi tipo Soundcave a Milano avevano fatto praticamente pulizia e tenevano solo CD e io in genere col CD non ho poi tutto sto bel rapporto ma questo è un altro discorso.

Tutto sto pippone non soo perché a me piace scrivere così e questo è il mio blog e vaffanculo, ma anche per dire che a me il Death Metal Finlandese non solo piace di brutto ma davvero ha un posto speciale nel mio kuore <3 e cristo vedere una bill del genere mi fa tremare le vene ai polsi. Anche se ormai i concerti li centellino, questo davvero è imperdibile, nonostante il muro di fenomeni da circo in brigantina di toppe NWN che mi dovrò sorbire, tra proclami-cazzata di gente che si professerà appartenente alla scena dall’81 e roba così. Ma siamo nel 2015, prendere o lasciare, d’altronde senza sti qui un concerto del genere manco lo vedevo sotto LSD, sicché.

Così, pensavo che magari poteva essere interessante ciucciarsi una bella retrospettiva di tutti sti gruppi da qui al giorno del concerto, non so se riesco a farli tutti ma giusto per gradire e magari serve pure a me per rispolverare qualche vecchia memoria. Al solito le “recensioni” non saranno ne’ tecniche ne’ giornalisticamente corrette, per quelle basta che fate una ricerca su Google o anche solo su Encyclopedia Metallum.

Allora la bill per ora è (gasp)

Giovedi 10 Warm-Up, locale Annis

  • ASCENDED
  • DECAYING
  • KRYPTS
  • STENCH OF DECAY

Venerdi 11 Annis

  • WITCHCRAFT
  • DEMILICH
  • ARCHGOAT
  • CONVULSE
  • GOREPHILIA
  • PURTENANCE
  • MAVETH
  • CEMETERY FOG
  • PESTIGORE

Venerdì 11 Afterparty, locale Monttu (no prevendita… ma in fondo sticazzi)

  • CROSS TO BEAR
  • MALICIOUS DEATH
  • AXELSLAUGHTER

Sabato 12, Annis

  • DEPRAVITY
  • NECROLEPSY
  • GALVANIZER
  • AMPUTORY
  • FESTERDAY
  • CADAVERIC INCUBATOR
  • SOLOTHUS
  • NECROPSY
  • SKEPTICISM

Sabato 12, Afterparty locale Bar Kino

  • RIPPIKOULU
  • LUBRICANT
  • LANTERN

 

2 pensieri su “Finnish Death Metal Maniacs

  1. Emanuele

    Inutile dire che sarei al settimo cielo, una piccola speranza voglio averla; ti sei già informato su costi, orari? Il posto si raggiunge bene in aereo o ci sono mille ore di autobus nel nulla finlandese?

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  2. Mick Autore articolo

    Io ho preso qualche giorno extra di ferie come cuscinetto per farmi tutto con calma sia prima che dopo. Il posto non si raggiunge direttamente in aeroporto ma bisogna passare per Tampere, ma tra Tampere e Pori sono pochi centesimi di corriere, meno di 5 euro comunque. Costi ormai ho preso sia biglietti dell’aereo che biglietti del fest – per quelli devi vedere sul gruppo di Facebook perché c’è tanta gente che li vende.

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