Severe Torture – Sworn Vengeance (2007)

Severe Torture In the name of nothing, they pray
To a leader conceived by rape
Mother Mary, whore of God
Take home your dead children
– Sworn Vengeance

Dei Severe Torture ne penso in linea di massima abbastanza bene. Sono un gruppo che alla fine non stanca mai, capaci di martellate continue per l’intera durata di un album, roba che a fine anni ’90 facevano giusto Deeds of Flesh e pochi altri. Ebbi modo di comprendere bene lo spirito e la “mission” di questo gruppo in quel periodo durante un concerto in Belgio in cui suonavano i Centurian (gruppo a mio avviso superiore su tutti gli aspetti, ma d’altronde anche uno dei miei preferiti in genere), siccome il cantante Seth allora era batteraio per i Severe Torture e il resto del gruppo era andato a vederlo (allo stesso concerto ricordo che c’erano anche gli Aborted che  facevan cassa vendendo t-shirt, ricordo che discutemmo del fatto che Aborted era il nome che gli Abscess avevano adottato prima dei vari demo). A fine concerto ci sedemmo a bere Hoegaarden che li in Belgio è considerata birraccia da centro sociale e si ragionò in lungo e in largo su marciumi vari. Alla fine dei conti i Centurian erano il gruppo di Wim Van Der Valk e del chitarrista Rob che stava in fissa con Morbid Angel e Deicide, ma si capiva abbastanza bene che Seth era molto più coinvolto con Severe Torture, un progetto all-gore che in effetti in Olanda mancava da un po’ di tempo. Anche se gli anni seguenti portarono una bella dose di gruppi massacro bisogna riconoscere ai Severe Torture che in quel momento storico fare roba sparata a mille e ipergutturale era ancora prerogativa degli amerigani. Ai tempi avevo il loro primo 7″ nella mia vecchissima distro quindi grosso modo avevo già avuto modo di sentirli. Internet non era ancora molto diffusa e il file sharing non esisteva quindi fu a memoria un bel momento per confrontarsi come non ne capitavano poi tanti.

Passa una decina d’anni, i Centurian cambiano nome*, gruppi come Nocturnal Silence diventano Disavowed, Wim scompare dalle scene, gli Aborted fanno il botto e comincia tutto il filone brutal death Olandese assieme ai vari Pyaemia ecc. in mezzo a tutto sto bordello, i Severe Torture rimangono solidi come una roccia (anzi aggiungono pure un secondo chitarrista). persino oggi che all’attivo han cinque dischi il gruppo non ha mollato a ipertecnicismi o altre pericolosissime merdate nelle quali i gruppi stagionati prima o poi sguazzano, se non lo sporadico assolo qui e li.

Questo quarto disco su Earache (hallelujah per aver fatto uscire qualcosa di decente ogni tanto negli ultimi anni) prosegue sulla linea dei tre precedenti ovvero batteria a martello, voce impastatissima e gutturale (molto protagonista), suono soffocante e al limite del freddo (in sta cosa mi ricordano un po’ gli ultimi Deranged), ritmiche spezzatissime in vena Pyaemia con tanto di leggera coltre di dissonanze, testi profondamente grafici e anticlericali. Si tratta di quei dischi che metti su come sottofondo quando guidi o fai da mangiare, non richiede un’attenzione particolare insomma. Onesto, brutale, articolato nella sua semplicità: io stimo i gruppi che rimangono fedeli a se stessi.

Nonostante il logo orrendo la copertina non è malaccio, anche se il promo mi è arrivato in cartonato e i testi me li sono dovuti leggere via Internet.

Voto: 7
Etichetta: Earache

*in seguito poi son tornati ad essere Centurian

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