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Depravity, Festerday, Necropsy, Skepticism

Si conclude l’evento principale con un peso “medio” e tre “massimi”, il tutto ovviamente virgolettatissimo perché insomma siam seri, quanto “grossi” possono essere come nomi anche solo gli Skepticism che forse sono quelli nel fest che presumo vendano di più? Poi sarei curioso di vedere le statistiche di vendita della Svart che pare in Finlandia si stia accaparrando un po’ tutto, ma la percezione è che nessuno di questi gruppi faccia numeri incredibili, insomma. Meglio così, sia chiaro.

Comunque ecco gli ultimi gruppi del’evento principale.

Festerday

FESTERDAY

Gruppone fondato nel 1990 a Pietarsaari nel pieno fiorire di marcescenze finlandesi, completamente persi di vista quando cambiarono in …And Oceans anche perché il genere che suonavano in quell’ambito mi fa tuttora abbastanza orrore. Ho nella mancolista già da un pezzo la raccolta uscita a maggio su Svart di tutto il loro vecchio materiale, una “omnibus” che contiene i vari demo ecc. tra l’altro anche su vinile (triplo!). Gruppaccio Death Metal con influenze filo-carcassiane (abbastanza evidenti sin dal nome d’altronde) che tra dopo una riformazione abbastanza recente (2013) ha accentuato ancora di più la componente grindcore, i nuovi pezzi a tratti mi ricordano anche roba alla The County Medical Examiners, ma con distorsione svedese. Yummy.

Depravity

DEPRAVITY

Beh di questo gruppo ho ben poco da dire, forse il loro “Silence of the Centuries” è uno dei miei dieci album preferiti di tutti i tempi, capolavoro, opera d’arte assoluta, sunto di un’intera generazione di musica fondata sulla putredine, suoni soffocanti, un Death Doom fatto in maniera totalmente diversa dal solito, con sonorità perfettamente fuse tra loro e non solo alternate, una chimica perfetta che solo Autopsy e pochissimi altri sono riusciti a creare con tale precisione. Se i Demilich sono i fuoriclasse e i Purtenance la parte più brutale del sound Finlandese, i Depravity (Pirkkala) sono a mio avviso l’incarnazione perfetta di TUTTO quel che ci sta in mezzo, non c’è una sola cosa fuori posto nel loro EP su Adipocere a partire dalla copertina agghiacciante di Turkka Rantanen che tra l’altro ha rivisitato per la raccolta su The Crypt/Dark Descent (ma a mio avviso non ce n’era bisogno). Un gruppo da 10/10 al quale non mi sento di recriminare nulla. Mostruosi.

Necropsy

NECROPSY

A dire il vero i Necropsy (Lahti) che ricordo io sono quelli su Seraphic Decay, quelli del leggendario split con Demigod (a memoria l’unico 12″ dell’etichetta) e del 7″ “Never to Be Forgotten” (l’unico con logo metallico o ricordo male?), anche se ho sentito – devo ammettere e con il capo cosparso di cenere con poca attenzione – alcuni pezzi qui e li dopo la reunion del 2011. Inizialmente un gruppo tradizionalissimo, per lo più mid tempo, con vociazza gutturale e qualche sprazzo Autopsy/Morbid Angel qui e li (forse più evidenti ai tempi dei tanti demo), generalmente non melodici ma con lunghi intermezzi sparsi che mantenevano il sound un po’ più aperto. Ora devo dire che rispetto a Depravity, Purtenance e altri forse mi piacciono un po’ meno, ma rimane un gruppo da vedere assolutamente. Ho sentito i pezzi promo su Xtreem e non capisco bene cos’è che non mi piacque al primo ascolto, perché è roba ben più che interessante, in fondo non troppo distante da quello che facevano 25 anni fa, il che è solo un bene.

Skepticism

SKEPTICISM

Degli Skepticism che si può dire? Forse il più grande gruppo “Funeral” Doom di sempre, a me piacciono anche forse più dei Thergothon ma poi sempre li siamo a paragonarli solo perché sono entrambi coetanei e connazionali. Tra l’altro gli Skepticism di Riihimäki hanno anche una discografia ben più consistente (5 full, cazzo) e hanno avito modo di ruotare e plasmare il proprio sound sepolcrale per anni, mentre l’altro è un gruppo durato quanto, 3-4 anni? Boh, è una bella lotta. Io non sono un fan di tutto quel che esce con questa etichetta ma nel giusto mood questo è un genere che ti appiattisce al muro. Davvero non vedo l’ora di vederli anche perché mi han detto, non so se è vero, che non fanno tantissimi live. Grandissimi, grandissimi, imperdibili.

Ascended, Decaying, Krypts, Stench Of Decay

Warm Up

Allora, partiamo con lo show di riscaldamento, quattro gruppi “giovani” la cui data di formazione va dal 2004 al 2010 e dei quali in realtà conosco abbastanza poco.

Ascended

 

Il primo dei gruppi indicati sono questi Ascended, gruppo di Pori (la città dove si terrà il “festival”) con all’attivo un demo recensito qualche anno fa proprio su queste pagine seguito da un EP (per Enucleation e Detest, etichette entrambe defunte, che ‘sti qui portino sfiga?) e uno split con un gruppo americano merdosissimo di nome Helcaraxe risalente a quattro anni fa. Gli Ascended suonano un tipo di Death Metal cupo e massiccio in pieno spirito Finlandese, venato da striature melodiche qui e li, per lo più accenni di derivazione a mio avviso più inglese che quella merda made in Sweden che era popolare alla fine degli anni ’90. Parlare di melodia oggi e in particolare in questo caso è complesso e rischia di far emergere un aspetto di questo gruppo che va ascoltato prima che discusso. Le armonie che circondano i pezzi non sono una roba dolce e stucchevole, ma rinforzi di una base solida come la pietra dalle atmosfere dolorose, talvolta sul bordo dell’agonia. Il cantante suona anche il basso negli Stench of Decay quindi me lo vedrò due volte sul palco, pare.

Recensione di The Art Of Necromancy

Decaying

Ecco di tutto il fest i Decaying forse sono l’unico gruppo che non mi interessa assolutamente vedere e non è escluso che approfitti del loro show per ficcanasare un po’ tra le distro. Attivi dal 2010 hanno già fatto uscire due demo più un EP e TRE full sempre su Helltrasher, etichetta polacca con qualche piccola uscita interessante a spot (anche se non a livello delle precedentemente citate Dark Descent, MSUO, Detest ecc.). Il fatto che questo gruppo sia in grado di fare uscire un full-length all’anno già in parte fa scattare qualcosa nel mio senso di rettile, ma ci sono diverse cose che non vanno qui. Musicalmente, il gruppo ha i soliti giro alla Bolt Thrower completamente deprivati di solidità, con una distorsione e un’oscurità neppure la metà di quella dei Krypts. I riff sono noiosi, la voce completamente anonima, con i soliti stridii a pallida imitazione chessò, Obituary, qualche growl senza impatto ecc. Le tematiche sono quasi tutte inerenti la guerra, non ho voglia di leggermi i testi ma mi par di capire che siano (sempre Bolthrowericamente) digressioni su quel conflitto o l’altro. Meh, nel complesso tre dischi su tre che nell’insieme nel mio libro non arrivano alla soglia della sufficienza.

Krypts

 

Tra le nuove leve di questa restaurazione del Death Metal putrido e tradizionale made in Finland, forse i Krypt di Helsinki sono quelli che meglio di chiunque altro hanno catturato la vena compositiva del periodo ai quali si ispirano. I loro pezzi sono lunghi e pesantissimi paesaggi dal suono plumbeo, ricuciti su un tessuto di riff di ispirazione Bolt Thrower-iana, difficilissimi da manipolare senza scadere nel cheap (vedi i vecchi Nuclear Winter pre-Dead Congregation). Tracce completamente prive di sbavature persino nei passaggi più difficili, con un cantante in perenne ruggito privo di anima e misurate citazioni alla scena Finnoscandinava tout court. Il gruppo ha solo sette anni di età ma ha già lavorato per tre tra le etichette più interessanti del momento come la defunta Detest, Me Saco un Ojo e Dark Descent, con tanto di un (bel) full del 2013 che ho su vinile e prima o poi mi verrà voglia di recensire. Se c’è un gruppo tra questi quattro che dovreste ascoltare, questo è quello giusto.Stench-of-DecayL’esatto opposto dei Decaying, questo è un gruppo che in undici anni ha fatto uscire due demo ed un EP (MSUO/Detest), raccolti tre anni fa da una fantomatica quanto prolifica Ektro records di Pori di cui onestamente conosco ben poco in quanto pare avere come roster un poltiglione di roba che va dall’HR psichedelico al DM sperimentale, diciamo pure tutto lo spettro musicale del quale non mi frega un cazzo. A parte il logo che mi ricorda qualcosa che non riesco a identificare, mi pare di averlo già visto tanti anni fa ma vatti a ricordare dove (Hideous Mangleous? Protected Illusion?), si tratta di un gruppo dal sapore deliziosamente amatoriale che tutto sommato sono curioso di vedere live. I pezzi di questo gruppo sono tanto acerbi quanto mi pare non pretenziosi, tipico Death Metal massiccio e distorto con vocione catacombale. Non è un gruppo che farei 2500 Km per vedere, ma nell’insieme meno peggio dei Decaying coi loro tre cazzo di full-length all’attivo.

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