Mercoledì 16 settembre Diego Carli arriva a Piumazzo per una serata della Rassegna Mensile degli Schizzacervelli: una selezione di cortometraggi horror presentata dal regista e, a seguire, Il caso Anna Mancini, il suo lungometraggio found footage del 2016.
L’appuntamento recupera la serata inizialmente prevista in estate e porta a La Grotta un autore che ha attraversato teatro, arti visive, recitazione, didattica e produzione audiovisiva prima e durante il proprio percorso nel cinema di genere. È una traiettoria particolarmente adatta allo spirito della rassegna: non soltanto proiettare film, ma mettere il pubblico a contatto con chi li realizza e con i processi, spesso ostinati e artigianali, che tengono vivo il cinema horror indipendente.
DAL TEATRO ALL’IMMAGINE
Il curriculum di Diego Carli è difficilmente riducibile alla sola regia. La sua formazione parte dalle arti visive e dal teatro, passa attraverso esperienze di teatro fisico, recitazione e spettacolo dal vivo e arriva progressivamente al video, alla regia e al montaggio. Negli anni Carli ha lavorato come attore, autore, regista e docente, mantenendo una continuità fra pratica scenica e costruzione dell’immagine.
Nel cinema horror questa natura trasversale emerge in una filmografia che comprende Orçe (2008), Il caso Anna Mancini (2016), Mommy (2019), Two Sisters (2022), Monitus (2024) e I Found You (2025), oltre ad altri lavori brevi e produzioni indipendenti. I Found You, per esempio, è un corto di poco più di sette minuti costruito attorno a due ragazze, una villa abbandonata e un giocattolo che trasforma il nascondino in un incubo.
IL CASO ANNA MANCINI: IL FOUND FOOTAGE SI SPOSTA NELL’EST VERONESE
Il centro della serata sarà Il caso Anna Mancini, horror italiano del 2016 della durata di 72 minuti. Carli sceglie la grammatica del found footage: ciò che vediamo assume la forma di un’indagine ricostruita attraverso materiali audiovisivi, registrazioni e immagini apparentemente recuperate.
La vicenda segue un giornalista e il suo operatore video mentre indagano sulla scomparsa di una ragazza e su un incidente che, nello stesso giorno, coinvolge un suo compagno di scuola. La ricerca apre progressivamente una fenditura su possessioni, riti antichi e presenze demoniache. Ma il dettaglio che rende il film particolarmente riconoscibile è il luogo: l’orrore non viene importato da un altrove generico, ma fatto emergere dal territorio dell’Est Veronese, trasformando paesaggio, cronaca e superstizione in parti della stessa costruzione narrativa.
Il film ha circolato nel circuito del cinema fantastico e indipendente: nel 2016 fu programmato, fra l’altro, al ToHorror Film Festival nella sezione dedicata al cinema ultra-indipendente italiano.
PRIMA DEL LUNGOMETRAGGIO: UNA SELEZIONE DI CORTI
La prima parte della serata sarà dedicata a una selezione di cortometraggi horror presentata direttamente da Diego Carli. Non anticipiamo qui i titoli: la scelta e la presentazione fanno parte dell’incontro con il regista. È anche il modo più corretto per leggere una filmografia che negli ultimi anni ha continuato a lavorare molto sulla forma breve, passando dall’orrore domestico alle streghe, dal rapporto con il paesaggio alla paura costruita attorno agli oggetti e agli spazi quotidiani.
Il punto, insomma, non è costruire una retrospettiva esaustiva, ma osservare da vicino come uno stesso autore affronti durate, mezzi produttivi e registri differenti, fino alla struttura più lunga e pseudo-documentaria de Il caso Anna Mancini.
DIEGO CARLI — RASSEGNA MENSILE
Mercoledì 16 settembre 2026 · ore 21:00
Pub La Grotta · Via dei Mille 197 · Piumazzo, Castelfranco Emilia (MO)
Ingresso gratuito
In programma: selezione di cortometraggi horror presentata da Diego Carli + Il caso Anna Mancini.






